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31 maggio 2006

SEMPRE E SOLO REALISMO

Vedo che si scatena l'interesse per il nuovo libro di Rocca (che io inizio a leggere domani)...Bene, è il momento che sul mio blog digiti due righe anch'io su questa questione di pseudo-analisi se si tratta di idealismo da sinistra il voler esportare la democrazia....
La mia risposta è semplicemente NO. Non si tratta di una questione ideale e di principio ma di una questione pratica e di realismo...Destra o sinistra non c'entrano: stiamo parlando di paese che vive realmente o paese che vive (per poco) sulla luna...
Ho sempre creduto, e sempre crederò, che siano il realismo e la capacità dei grandi statisti di vedere più a fondo degli altri le questioni spinose, il sale della politica estera di un paese, e che tutte le parole che si devono spendere per colorire le azioni di guerra siano un pò come la tovaglia su cui far accomodare più ospiti possibile.
Ho sempre creduto, quindi, che la guerra in Iraq sia stata una questione di salvaguardia nazionale per l'America, per tutta una serie di motivi: Saddam era instabile, era vicinissimo a chi avrebbe potuto progettare un nuovo 11settembre, gestiva quantità di petrolio che nei giochi di accaparramento che verranno tra Usa, Cina e India saranno fondamentali e minacciava di continuo di far saltare tutta la regione mediorientale.
Che sia stato Bush, da fanatico conservatore Christian born again qual'è, non c'entra: uno statista di spessore anche se fosse stato tra i democratici l'avrebbe fatto lo stesso. Se si fosse appellato a quei diritti di cui parlano i pacifisti, non era però nemmeno un idealista, ma forse solo un imbecille..




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31 maggio 2006

MEMORIAL DAY 2006

Non sono americano, eppure credo che tutti quelli che sono morti in Europa sessanta anni fa pesino sulla mia coscienza. E pure quelli che dopo sono morti in Vietnam e in tutte le altre centinaia di azioni militari che hanno impedito al comunismo di mangiarmi. E credo pure di dover rendere onore e riconoscenza proprio a tutti i morti di tutte le guerre fatte dall'America, perchè hanno permesso al quel loro sogno di rendere la vita un pò migliore a millioni di uomini di tutto il mondo, anche solo con un McDonald's o un film. 
                                          
                                       http://www.usmemorialday.org/backgrnd.html




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31 maggio 2006

MEMORIAL DAY 2006

Non sono americano, eppure credo che tutti quelli che sono morti in Europa sessanta anni fa pesino sulla mia coscienza. E pure quelli che dopo sono morti in Vietnam e in tutte le altre centinaia di azioni militari che hanno impedito al comunismo di mangiarmi. E credo pure di dover rendere onore e riconoscenza proprio a tutti i morti di tutte le guerre fatte dall'America, perchè hanno permesso al quel loro sogno di rendere la vita un pò migliore a millioni di uomini di tutto il mondo, anche solo con un McDonald's o un film. 
                                          
                                       http://www.usmemorialday.org/backgrnd.html




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30 maggio 2006

CONFRONTI ASSURDI.

Mah, proprio non capisco perchè dire che "non c'è stata la rivincita della CDL".... Non credo proprio che le politiche locali centrino più di tanto con la politica nazionale...
A Torino, Napoli e Milano i cittadini votavano per il sindaco che deve loro garantire la raccolta dei rifiuti sotto casa, non per dimostrare se Berlusconi è antipatico o no.
Il politico locale lo si vota per gli interessi locali, quindi spesso la differenza tra destra e sinistra va a farsi friggere. Chiamparino ha vinto perchè ha fatto bene nel mandato precedente, non perchè Buttiglione è detestabile, la Iervolino ha battuto Malvano perchè il suo gruppo negli anni di Bassolino ha gestito al meglio Napoli.
Detto questo, aggiungo pure che l'elettorato delle grandi città è spesso differente, per densità e qualità delle scelte di voto, dai millioni di persone che votano assieme alle  elezioni politiche. I confronti sono una minchiata. Eppoi la popolazione delle grosse città spesso è più orientata a politiche "di sinistra" rispetto alla gente di paese....
Che festeggino ancora, quelli del nuovo regime....




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27 maggio 2006

RIAPRO IL BLOG...

Maimon torna in pista dopo un bel pò di mesi...
A Maimon l'Italia pare sempre la stessa, anche col governo dei cialtroni che porteranno la felicità per tutti...
Maimon osserva che gli imbecilli che un tempo gli dicevano che era tutta colpa del Tiranno sono ancora più imbecilli di quel che lui credeva, dato che ora gli dicono che questo è un governo democratico e giusto e non si accorgono che invece si tratta solo di equa spartizione delle poltrone dietro al velo della menzogna buonista...
Maimon è abbastanza disgustato di dover studiare Il Capitale di Marx per l'esame di sociologia dell'8giugno e di trovare sciopero dei vaporetti almeno due venerdì al mese...
A Maimon interessa solo andare il 18 luglio a Pechino, finalmente! Tutto il resto, pace, precari, pacs, prodi e pipì, più non gliene frega... Ed era la sua Patria, questa...




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16 dicembre 2005

CINA.CRONACHE DI ORDINARIO REGIME DISPOTICO

Succede che che i regimi dispotici ed autoritari calpestino le vite umane, gli individui siano trattati come vermi da schiacciare se si muovono un pò troppo liberi.
http://english.epochtimes.com/news/5-12-14/35792.html

http://www.chinaaid.org/english_site/press_release_detail.php?id=96

Da noi, intanto, si incensano "La foresta dei pugnali volanti" ed "Hero", e si odiano i secondini di Guantanamo.




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8 dicembre 2005

L'ECOLOGISMO E' LA RELIGIONE CHE TERRORIZZA I SUSAGOTI

La storia è fatta anche di popoli deboli, o fiacchi, e terrorizzati da oscure credenze e superstizioni.
Credono nelle streghe, nei fantasmi e sono spaventati da un imminente fine di tutto. Non riescono ad agire, hanno un blocco mentale che li ferma e gli impedisce di essere attivi nel mondo, pertanto quest'impotenza li porta ad essere rabbiosi e pieni d'odio, si sentono schiacciati e di conseguenza aggrediscono le novità e il divenire del mondo. Sono passivi, eppure lottano coi forconi. Odiano chi porta il cambiamento, chi è felice, chi agisce e cambia in meglio la realtà, non riescono a stargli dietro e tentano in tutti i modi di tirarlo a sè, nella propria triste infelicità e passività, cercano di mantenere un passato mai esistito solo perchè non hanno la possibilità di stare nel presente che diventa futuro.
Oggi sono gli aborigeni che fanno ferro e fuoco in Val di Susa. La loro terrorifica credenza si chiama ecologismo, si chiama mercato aperto, si chiama paura della possibiltà di fare un balzo economico con un treno più veloce, si chiama inadeguatezza al boom economico dei giganti asiatici, si chiama ricchezza che viene giorno per giorno meno. 
Trent'anni di ideologia ecologista nelle scuole, nei cartoni tv, nelle politiche locali, etc.. ha prodotto questo materiale umano. Poi conta la spregiudicatezza dei politici che, per ricavare dal materiale umano più succo di voti possibile, ne assecondano qualsiasi pensiero, tanto domani è un altro giorno e un'altra elezione.  
Questi qui rappresentano l'Italia che sta morendo. Sono uomini e donne del passato che vengono schiacciati dalla Storia e tentano di stare a galla colla violenza dello stato brado. Che tristezza.




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5 dicembre 2005

SCHWARZY E TOOKIE WILLIAMS: SEDIE CHE SCOTTANO

Non vorrei essere su nessuna delle loro sedie, scottano troppo...
A parte questa infelice battuta, che mi è venuta di colpo, è tutt'oggi che penso alla scelta che deve fare Arnold in questi giorni, di cero di grande responsabilità, visto che davanti ha il ciclone mediatico e l'opinione pubblica mondiale a giudicare: condannarlo o no, alla pena di morte, quel Tookie Williams che nel 1979 ammazzò quattro persone durante una rapina? perchè la questione è se è ancora quel Tookie Williams, o è un altro uomo, quel che il 13 dicembre dovrà essere giustiziato.
Io, in linea di massima, la morte non la escludo come modalità di pena estrema per i reati e le disumanità più gravi, però, quando vedo farse come queste, cioè negri del cazzo (mi permetto)ormai cambiati e pentiti che dopo anni e anni vengono giustiziati per una rapina fatta male, ho dei rivoltamenti di stomaco...
La pena di morte la si dia ai pedofili, agli stupratori recidivi, ai serial killers, cioè a tutti quegli elementi che commettono azioni vomitevoli, e la si sbrighi alla svelta. Ma non montare questi drammoni lunghissimi, che creano solo il vespaio di massa: alla lunga delegittimano l'autorità dello stato e tolgono via via il senso della pena di morte...
Pertanto Tookie Williams oggi è innocente, e Schwarzy rischia di passare per un boia malvagio...

                  




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4 dicembre 2005

CINA: QUALCUNO AMMETTE

Il vice ministro cinese Huang Jiefu ha timidamente ammesso quel che nel mondo tutti immaginano avvenga nel suo paese....
http://www.theaustralian.news.com.au/common/story_page/0,5744,17460994%255E2703,00.html
Resta da far parlare l'altro milliardo e mezzo dei suoi connazionali...




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4 dicembre 2005

FREEDOM FOR ALL OF US

"Too many people are only willing to to defend rights that are personally important to them. It's selfish ignorance, and it's exactly why totalitarian governments are able to get away with trampling on people. Freedom does not mean freedom just for the things I think I should be able to do. Freedom is for all of us. If people will not speak up for other's people's rights, there will come a day when they will lose their own." (Tony Lawrence)
                   




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3 dicembre 2005

PAROLE DI EDWARD BUNKER

" io non ho avuto una gioventù. La mia è la storia di una grande solitudine. Sono sempre stato solo e ho sempre dovuto pensare a sopravvivere nel mondo."
" I tratti del mio carattere che mi hanno fatto combattere il mondo sono gli stessi che mi hanno permesso di farmi valere."

                                            
                                                                                                   Come me, come tutti.




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2 dicembre 2005

LIBERTARIAN

Ho fatto anch'io il celebre giochino (http://www.theadvocates.org/quiz.html)...

              
Quel lieve discostamento a dx è sulle questioni d'esercito....




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2 dicembre 2005

E' USCITO L'ULTIMO NUMERO DI NATIONAL REVIEW, SPECIALE 50 ANNI

Per chi ha sottoscritto l'abbonamento online (http://www.nationalreview.com/digital/login.asp) ricordo, o consiglio, di leggersi tutto d'un fiato l'ultimo numero di National Review, che ci racconta la storia straordinaria della rivista che ha notevolmente influito a cambiare la politica americana degli ultimi cinquant'anni.
Oggi continua imperterrita a seminare per il futuro, e visto che la leggo anch'io, mi pare non solo in America...

         
                                                     Questo qui è un uomo straordinario... William Buckley




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2 dicembre 2005

ABORTO: COSA DICONO LE ALTRE CHIESE

Se ne parla tutti i giorni, in questi giorni...
Tutti devono dire la propria sull'aborto, anche se col dramma non avranno mai a che fare nella loro esistenza, ci si guarda intorno nel marasma delle opinioni, si scomodano i casi tremendi di infanticidi orientali, si scodellano numeri e cifre da tutte le posizioni possibili, sembra una moda passeggera ma tutti percepiscono che è una questione di fondo della nosta società occidentale: dei suoi valori comunitari e della sua scienza. E' un problema che comincia a scottare più di ieri proprio per questo, proprio perchè oggi si riconosce la crisi e la degenerazione e la conseguente necessità di "rifondarci".
La Chiesa cattolica sappiamo che posizione abbia, e non serve ribadirla.
Preferisco, piuttosto, fare una carrellata delle posizioni prese dalle altre chiese italiane, che risulta essere davvero interessante se non altro perchè, come già si sapeva, la linea che emerge è pressochè la stessa.
Stasera comincio con gli Avventisti del Settimo giorno (http://www.cesnur.org/religioni_italia/p/prot_avventista_02.htm

Riporto il documento ufficiale, che risale al 1992 ed è stato steso da una quarantina di esperti, tra filosofi, medici, biologi, psicologi,etc..italiani, ed è basato sui principi che gli avventisti di tuto il mondo riconoscono sul tema.

       "Molte società contemporanee hanno dovuto affrontare i conflitti morali suscitati dall’aborto.Tali conflitti hanno influenzato anche un gran numero di cristiani che pensano che la vita prenatale debba essere protetta rispettando altresì la libertà personale della donna. I bisogni di una linea direttiva sono ormai evidenti, visto che la chiesa cerca di attenersi alle Scritture e di provvedere una guida morale nel rispetto della coscienza individuale. Gli Avventisti del 7° giorno desiderano trattare la questione dell’aborto in modo tale da rivelare da una parte la loro fede in Dio quale creatore e sostenitore della vita e dall’altra riflettere il proprio senso di responsabilità e di libertà cristiana. Benché delle concrete differenze concernenti il problema dell’aborto esistano fra gli avventisti, il testo seguente propone alcuni principi direttivi basati su nozioni bibliche fondamentali presentate a scopo di studio alla fine di questo documento.2

1. La vita prenatale è un magnifico dono di Dio. Secondo l’ideale divino proposto agli uomini, la vita umana è sacra, a immagine di Dio, e la vita prenatale deve essere rispettata. Ciò nonostante, le decisioni riguardanti la vita e la morte devono essere prese nel contesto di un mondo decaduto. L’aborto non è mai un atto moralmente insignificante. È per questo che la vita prenatale non deve essere distrutta senza prima riflettere. L’aborto non dovrebbe essere praticato se non per ragioni di estrema gravità.

2. L’aborto è un dilemma tragico derivato dalla caduta. La chiesa dovrebbe offrire il suo sostegno alle donne che hanno affrontato tale decisione. Non spetta ai servitori dell’Evangelo condannarle. I cristiani hanno la missione di creare delle comunità di fede che distribuiscono amore e attenta cura a coloro che attraversano questo genere di crisi esaminando tutte le possibili soluzioni.

3. La chiesa, in quanto comunità di sostegno, deve sapere mostrare quanto rispetta la vita umana. Essa può impegnarsi in maniera varia e pratica: (a) provvedendo a rafforzare i legami familiari; (b) insegnando agli uomini e alle donne i principi cristiani legati alla sessualità; (c) sottolineando l’importanza di una pianificazione familiare per gli uomini come per le donne; (d) attirando l’attenzione degli uomini e delle donne sulle proprie responsabilità riguardanti le conseguenze di un comportamento in disarmonia con i principi cristiani; (e) creando un clima di discussione che dia sicurezza riguardo ai problemi morali legati all’aborto; (f) offrendo la propria assistenza alle donne che scelgono di non interrompere la gravidanza malgrado circostanze critiche; (g) incoraggiando e aiutando i padri ad assumere le proprie responsabilità. La chiesa deve in uguale misura sforzarsi di ridurre i fattori sociali, economici e psicologici che rischiano di provocare un aborto, e di vegliare, in uno spirito di redenzione, sulle donne che devono subire le conseguenze di una decisione individuale a riguardo.

4. La chiesa non deve sostituire la coscienza individuale, ma piuttosto dare consigli che abbiano un valore morale. Essa non accetta l’aborto praticato nel quadro di un controllo delle nascite, di scelta del sesso del nascituro, o di comodità degli sposi. Ciò nonostante le donne devono, a volte, affrontare circostanze eccezionali nel caso si presentino gravi problemi morali o medici, ad esempio se la salute o la vita della madre sono minacciate, se gravi anomalie congenite sono state diagnosticate sul feto, o se la gravidanza è stata provocata da violenza o da incesto. La decisione di interrompere o meno la gravidanza deve essere presa dalla donna dopo consulto. Ella deve informarsi con esattezza, e farsi guidare dai principi biblici sotto ispirazione dello Spirito Santo. È preferibile che la sua decisione sia presa in un contesto familiare comprensivo e affiatato.

5. I cristiani sono i primi responsabili davanti a Dio. Essi ricercano l’equilibrio tra l’esercizio della loro libertà individuale e le loro responsabilità in qualità di cittadini e membri di una comunità di fede. Essi prendono le loro decisioni tenendo conto più delle Scritture e delle leggi divine che delle norme che regolano la vita sociale. Inoltre, tutti i tentativi per forzare una donna a proseguire o a interrompere la gravidanza devono essere considerati come un grave oltraggio alla libertà personale.

6. Tutte le istituzioni della chiesa dovrebbero essere dotate di principi direttivi che le aiutino a sviluppare un’attitudine in armonia con la corrente dichiarazione. Non chiediamo a obiettori all’aborto per motivi religiosi o morali di essere parte in causa su questo argomento.

7. Incoraggiamo i membri di chiesa a partecipare a una riflessione sulle proprie responsabilità morali riguardanti l’aborto, alla luce delle Scritture.

_____________________________________
NOTE 1 Per aborto, in questo documento, s'intende l'atto destinato a interrompere una gravidanza accertata. L'aborto va quindi distinto dalla contraccezione il cui scopo è di prevenire una gravidanza. Il tema qui trattato è l’aborto. 2 Questa dichiarazione di consenso si fonda su un insieme di studi della Scrittura riassunti e presentati in calce a questo documento con il titolo: «Principi di una concezione cristiana della vita».
Principi di una concezione cristiana della vita Introduzione «E questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo» (Giovanni 17:3). La vita esterna ci è promessa in Cristo; ma essendo l’uomo mortale, egli è messo a confronto con problemi riguardanti la vita e la morte difficili da risolvere. I seguenti principi si riferiscono alla totalità della persona umana (corpo, anima, spirito), che costituiscono un tutto inscindibile (Genesi 2:7; I Tessalonicesi 5:23).
La vita, un prezioso dono di Dio 1. Dio è all’origine di tutta la vita: Egli l’ha donata e la sostiene (Atti 17:25,28; Giobbe 33:4; Genesi 1:30; 2:7; Salmo 36:9; Giovanni 1:3,4). 2. La vita umana ha un valore unico perché gli uomini, benché decaduti, sono stati creati a immagine di Dio (Genesi 1:27; Romani 3:23; I Giovanni 2:2; 3:2; Giovanni 1:29; I Pietro 1:18,19). 3. La vita umana ha valore agli occhi di Dio non a causa dei meriti degli uomini, ma perché Egli li ha creati e accorda loro il suo amore redentore (Romani 5:6, 8; Efesini 2:2-6; I Timoteo 1:15; Tito 3:4, 5; Matteo 5:43-48; Efesini 2:4-9; Giovanni 1:3; 10:10).
La nostra vita in risposta al dono di Dio 4. Per quanto la nostra vita sia preziosa, essa non è la nostra unica preoccupazione. Il sacrificio di sé al servizio di Dio e dei suoi principi può divenire più importante della vita stessa (Apocalisse 12:11; I Corinzi 13).
5. Dio chiama gli uomini a proteggere la vita e considera l’umanità responsabile della sua distruzione (Esodo 20:13; Apocalisse 21:8; Esodo 23:7; Deuteronomio 24:16; Proverbi 6:16,17; Geremia 7:3-34; Michea 6:7; Genesi 9: 5,6).
6. Dio è particolarmente coinvolto nella protezione delle persone fragili, povere o oppresse (Salmo 82:3, 4; Giacomo 1:27; Michea 6:8; Atti 20:35; Proverbi 24:11,12; Luca 1:52-54).
7. L’amore cristiano (agape) ci spinge a consacrare la nostra vita al miglioramento di quella altrui. Essa rispetta la dignità personale e non tollera che una persona sia oppressa dall’attitudine abusiva di un’altra persona (Matteo 16:21; Filippesi 2:1-11; I Giovanni 3:16; 4:8-11; Matteo 22:39; Giovanni 18:22,23; 13:34).
8. La comunità dei fedeli è chiamata a testimoniare il suo amore in maniera concreta e pratica. Dio ci chiede di prenderci cura con amore di coloro che hanno il cuore rotto (Galati 6:1, 2; I Giovanni 3:17, 18; Matteo 1:23; Filippesi 2:1-11; Giovanni 8:2-11; Romani 8:1-14; Matteo 7:1, 2; 12:20; Isaia 40:42; 62:2-4).
Decisioni concernenti la vita: diritti e doveri 9. Dio dona agli uomini la libertà di scelta, anche se questa comporta degli abusi e delle conseguenze tragiche. La sua volontà di non forzarli a ubbidirgli rese necessario il sacrificio del suo figliolo. Egli ci chiede di utilizzare i suoi doni secondo la sua volontà e valuterà il loro cattivo uso alla fine dei tempi (Deuteronomio 30:19,20; Genesi 3; I Pietro 2:24; Romani 3:5, 6; 6:1,2; Galati 5:13).
10. Dio chiama ciascuno di noi individualmente a prendere delle decisioni di ordine morale e a sondare le Scritture per scoprire i principi biblici che sottolineano tali scelte (Giovanni 5:39; Atti 17:11; I Pietro 2:9; Romani 7:13-25).
11. Le decisioni riguardanti la vita umana, dalla sua origine sino alla morte, è bene che siano prese in seno a un contesto di sane relazioni familiari con il sostegno della comunità (Esodo 20:12; Efesini 5; 6).
12. Le decisioni riguardanti la vita umana dovrebbero essere sempre prese in uno spirito di ricerca della volontà di Dio (Romani 12:2; Efesini 6:6; Luca 22:42)."
(http://www.avventisti.it/default.asp)




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1 dicembre 2005

LOTTA CONTINUA FACEVA CAZZATE

La telenovela continua.
Io non ho niente contro Camillo: è il giornalista più rock nel panorama italiano, e ho letto sia "Esportare l'America" che "contro l'Onu", sa cogliere l'essenziale e raccontarlo in maniera divertente e spiccia. Ma leggere che "Lotta Continua faceva cazzate" e i membri "pensavano idiozie"...ecco, questo che ha scritto o è scemo, o è fazioso all'ennesima potenza, o è ignorante, o è pagato molto bene dal giornale in cui lavora, per cui scrive qualsiasi cosa che assecondi il fine del Direttore.




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30 novembre 2005

MA TV. E' UNA COMUNITA' CHE VUOLE DARE LINFA ALL'ITALIA O UNA TELENOVELA?

Mi sa che stiamo tutti un po' sclerando...
Spero sia il freddo pungente di questi giorni, o l'euforia post-fosforo, ma su Tv se ne vedono di pazzesche in questi days.
Otimaster che secede e se ne va, il guru Camillo che dispensa titoli di liberale solo a chi la pensa come lui, un infinità di fisime filosofiche che neanche Proust faceva attorno a cosa, poi, ad un ex-schizzato degli anni'70 che sta male...?
Per piacere, ragazzi, siamo responsabili e comprendiamo che è giunta l'ora che la comunità tocquevilliana maturi e delinei al suo interno linee diverse nel valutare le cosucce, come è giusto che sia in una società...non-totalitaria. Finalmente succede, e noi ci lamentiamo?
La scelta d accogliere tutte le posizioni sul caso Sofri è stata ottima, dobbiamo rendere merito a chi ne è stato l'ideatore. Segno che anche l'"elite"ha capito la necessità che il movimento abbia moti difformi, altrimenti si rischia di fare come i trinariciuti del PCI, stiamo tutti ligi a ripetere W L'AMERICA e a pensare poco e ad agire ancor meno e non si combina nulla.
In quanto alle secessioni, ai divorzi, agli astii, etc..non scimmiottiamo gli imbecilli che allora si dividevano in maoisti, lottacontinuaisti, stalinisti, berlingueriani,etc.. non stiamo lottando per un posto di lavoro per la zia in comune, nè per un articolo in prima pagina di Tv, ma stiamo lottando per creare nuova linfa per il paese, e se stiamo quì a guardarci in cagnesco per una disputa che, comunque, appartiene alla generazione precedente, meglio chiudere quì l'avventura e farci la tessera dell'Udc...
I cinesi incalzano, i terroristi non demordono, l'economia ristagna, l'America ci guarda e ci insegna a vivere, e noi stiamo quì a combattere le puntualizzazioni degli anni'70?? Dai...
Queste cose lasciamole a Ferrara, c'è un Foglio apposta, e che importa se chi ci lavora ogni tanto porta quel lavoro a casa?
In quanto all'arroganza di certi post, beh, credo che l'arroganza sia cosa umana, la si deve sopportare negli altri e sapere che un po' ce l'abbiamo tutti...
Vi pensate, visto che tutti straparlano di America, se la Rice, se Bush, se Cheney fossero tutti neanche un po' arroganti e stessero attenti alle sottigliezze di un intero mondo da controllare?




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30 novembre 2005

CAMILLO? CAMILLO WHO?

Camillo who? Se lui pensa che io sia un fascistello brufoloso a cui s'è rotta la Playstation, io potrei benissimo pensare che lui sia solo un caro amico di famiglia di casa Sofri, e che lavora bene per il giornale che lo paga.




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29 novembre 2005

TRIADI CINESI

Persino in Sudafrica l'apporto cinese è decisivo all'economia locale. Ho scoperto che nel lembo del continente nero, le triadi cinesi hanno messo piede già negli anni'70, e ora contano il controllo di settori strategici dell'economia del paese, oltre ad essere protagonisti asoluti delle attività illecite. Vi dice niente la caccia (bracconaggio)ai rinoceronti? Ecco, triadi cinesi oggi sono organizzatrici di un favoloso giro internazionale di traffico di animali e corna pregiate (e non solo di rinoceronti) che ha sede fissa a Cape Town, punto di smercio di tutto quel che si arraffa in Africa. E poi passano anche droga, armi, "schiavi" e immigrati illegali, veicoli, prodotti chimici, manifatture,etc.. E, legalmente, se si osservano gli investimenti alla luce del sole fatti da società cinesi nei settori estrattivi africani, si capisce come questo sia un vero e proprio colonialismo da parte dei cinesi in Africa.
Le frontiere africane, si sa, sono molto morbide, e sensibili ai soldi delle bustarelle (tradizione delle triadi), e perciò si capisce come dal S.Africa sia facile per le triadi raggiungere tutti i paesi del continente con le proprie attività.
Le triadi sono il vero punto di forza dell'espansione cinese nel mondo, anche se sovente si pensa che questa sia tutta opera del governo comunista. Sono organizzazioni internazionali, ramificate ovunque, hanno codici ed etica segreti, si muovono di nascosto dove sentano odore di affari.
Anche tutta l'attività dei laboratori manufatturieri in Italia non potrebbe esserci se non sostenuta dalle triadi, che organizzano il traffico dei clandestini e i soldi contanti con cui comperare i capannoni dagli imprenditori italiani...
E, naturalmente, il colossale traffico di eroina dalla Cina: questo è l'odierno serbatoio delle triadi e, in parte, del boom cinese..
dovremmo riflettere un pò, e capirli meglio questi cinesi, che spesso di comunista hanno poco...
                                                                                                                     




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29 novembre 2005

DEMOCRAZIA CINESE, E' UN OSSIMORO.

Quel che è successo nella provincia cinese dello Henan sta scatenando accesi dibattiti nei giornali cinesi. Che il governo nazionale prevalga sulle norme provinciali in Cina è tradizione millenaria, e oggi neanche i soldi sembrano modificare alcunchè. Siamo lontanissimi dalla democrazia liberale fondata sul bilanciamento dei poteri e sul decentramento amministrativo del modello anglosassone, quì lo stato centrale controlla tutto...Leggete:
http://www.iht.com/articles/2005/11/28/news/judge.php

E' comunque qualcosa che se ne parli, e dobbiamo sempre considerare che nell'immobilismo millenario cinese questi sono dei segni importantissimi...




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28 novembre 2005

LIBERALISMO CINESE

Interessanti questi articoli sullo stato del liberalismo cinese...
http://mranti.blogneo.com/tag/liberalist/
I liberali sono pochi, sono poco preparati e sono inascoltati: ma cosa pretendere di più da un impero che 27 anni fa era inferno del comunismo?Più che altro dovremmo confidare nei 150.000 giovani cinesi che studiano in America, è da loro che fioccheranno le novità dei prossimi anni, ed anche i movimenti liberali in Cina.
P.S...a meno che non siano tutte spie infiltrate a carpire segreti tecnologici...




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28 novembre 2005

FAMILY BONDS

Questa qui è la serie più esplosiva che ora si possa vedere in tv...
Su Jimmy al mercoledì alle 22.00. Il link è http://www.hbo.com/familybonds/
                    

Non la si perda. Più crazy di questi personaggi non ce ne sono adesso in tv, credetemi...
Di mestiere fanno i cacciatori di taglie, bevono e mangiano come porci, sono persino romantici, divertenti come nessuno, sono americani doc...
          




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28 novembre 2005

LEGGE E' LEGGE.

Se hanno sbagliato, devono comunque pagare, perchè legge è legge e sentenza è sentenza. Purtroppo è così, e se vale per uno "speciale" fare un eccezzione, allora dovrebbe valere per tutti, ma questo non si può.
E poi spesso sono più colpevoli quelli che hanno usato la parola che quelli che hanno usato l'arma...
                                         
                                            

Capisco che sono stati anni di merda, dove il singolo non era definibile e libero tra le colpe della folle, ed era difficile mantenere la luce, ma ricordo che non tutti hanno fatto certe scelte...
Comunque, i miei auguri.




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28 novembre 2005

IL TRAMONTO E IL MALTEMPO D'OCCIDENTE

Certo è che iniziare le settimane leggendo certa rassegna stampa di oggi fa davvero cascare le palle: ma del resto, ormai lo so che è il trend generale di ogni anno in quest'epoca così barbara e decadente d'Europa.
Possibile che ogni volta che, come sacrosanto Dio comanda in questo momento dell'anno, piova o ci sia nebbia e freddo, si debbano tirar fuori astruse colpe dell'uomo e del suo riscaldamento globale? Possibile che nessuno chiami più novembre il novembre, pioggia la pioggia e inverno l'inverno? Possibile che l'uomo sia così potente da aver inventato solo nel XX secolo il freddo?
Prendete i giornali di oggi, e le trasmissioni tv sull'argomento, e vedrete quali saccenti stronzi specialisti prendano parola su queste ovvietà e quali cretinate tirino fuori.
Mi piacerebbe proprio fare una capatina nel futuro, diciamo tra qualche secolo, ad aprire un manuale qualsiasi di storia delle religioni e vedere come gli storici avranno chiamato la mia epoca, quale nome avranno dato a questa religione così pessimista, automortificante e dispensatrice di depressione, pigrizia e senso di morte generale: Lo farei così tanto per ridere un po', visto che adesso come adesso tutto ciò mi innervosisce.
E' possibile che non si pensi piu' che se piove è perchè da sempre cade acqua del cielo e non perchè l'uomo ha surriscaldato l'ambiente? Che cazzo, non ne posso più! Nevica? E andiamo a sciare, per la madonna, non stiamo quì a frignare che è colpa nostra, che tanto non è vero...
Insomma, europei, se non avete più voglia di combattere, ditelo, e tiratevi fuori dalla storia una volta per tutte, e state zitti e non mortificate gli altri.
Per fortuna, però, vedo che qulcun'altro è più ottimista di noi, e affronta come si dovrebbe il futuro con spirito gaio e fiducia in sè...
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/11_Novembre/28/pechino.shtml
A questo punto lo chiamo, quello lì che aveva una teoria su queste cose, quel tedesco cattivo protonazi: Spengler, Oswald caruccio, dove sei? 

                  Mi sa che avevi ragione. 




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26 novembre 2005

CAN AN ISRAELIAN THANK A CHINESE EXECUTION?

Queste cose sono le grandi questioni di moralità e responsabilità che affannano l'uomo.
http://www.laogai.org/news/newsdetail.php?id=2333
Che dire, chi è buono e chi è cattivo?
Come dovrei giudicare questa cosa dal mio computer in Italia? Tu ce la fai?
L'israeliano che sta per morire dovrebbe sottrarsi alla lotta di sopravvivenza perchè andrebbe altrimenti a potenziare uno stato totalitario che ogni giorno condanna a morire centinaia di innocenti? No? O si? Io dico di no.
Ma non so cosa pensare di questa Cina. Queste cose penso le debbano risolvere i cannoni, i fantasmi dell'informazione, le questioni di quattrini tra potenze: l'uomo è troppo piccolo per giudicare l'infinita complessità...




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26 novembre 2005

CINESI INQUINATORI

Leggo questo http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=45938 
e penso a quelli che pensano alla fine del mondo, ai ghiacciai che si sciogono, agli uccellini migratori, alle foglioline, ai cactus biologici, alle zuppe di miglio, al buco dell'ozono, allo smog, al TAV in Val di Susa, alla bicicletta e pregano Kyoto almeno una volta al giorno: rido, perchè di mio penso che questi cinesi qui ci faranno le scarpe ( o con noi ci faranno delle scarpe?).
Tuttavia, è un problema serio, perchè così la Cina si inimica mezzo mondo e la guerra si avvicina.
La butto sul ridere, ma le guerre nascono dalle gocce più stupide, che fanno traboccare il vaso dell'accumulo della stupidità umana: basterebbe mettersi tutti d'accordo ed inquinare liberamente e sarebbe tutto risolto.

                    




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26 novembre 2005

VECCHI E NOIOSI SCIOPERANTI

Se si confrontano le parole degli epifani di volta in occasione degli scioperi generali degli ultimi trent'anni, mi sa che si troverà sempre lo stesso listone di cose contro cui protestano.
Questo è quello di ieri, il più aggiornato
http://www.cgil.it/org/banner/sciopero-20051125/doc-sciopero-generale25-11.pdf

Almeno che si inventassero qualcosa di nuovo, no? Tipo "mancanza del diritto di avere Sky per un lavoratore dipendente" potrebbe essere molto più al passo coi tempi, e così ai cortei ci andrebbero molti più giovani, che non sarebbe male visto che ormai sono sempre i soliti vecchi a prendere freddo.
Noiosi e vecchi, e rompicoglioni. E dopo si lamentano che i giovani hanno poco rispetto. Questi qui ne hanno?




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25 novembre 2005

THE STRONGEST MAN

Mi diverto a guardare queste cose quì.(http://www.strongestmanalive.com/)
Grandi forzuti, questi omacci con una settantina di chili in più di me mi aiutano a tener duro. La vita è una serie infinita e molteplice di prove di forza, coll'animo solleviamo pesi demoniaci, se non chiudiamo gli occhi e stringiamo i denti, ed urliamo la nostra volontà di farcela, scaricando tutta la nostra rabbia e i nostri sogni nelle azioni quotidiane, qualsiasi mingherlino ci calpesterà.
Mettiamoci decisi un pò di gesso sulle mani e via, alziamo qualsiasi cosa. Everyone of us may be the strongest man of the world.
                               




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25 novembre 2005

VICINO A GEORGE BEST

                               
 
Era un genio. A 15 anni mi procurai il video della finale di Coppa Campioni del 1967, quando lui aveva 21 anni e depositò in rete il definitvo 4-1 dribblando tutta la difesa avversaria, e mi lasciai i capelloni come lui, sebbene fossero passati qualcosa come...34 anni, e i miei amici di lui non avessero mai sentito parlare. Non ho vissuto di persona la sua leggenda in campo, ma mi ha sempre affascinato la sua epopea, mi sentivo attratto da una immagine semidivina, lo giuro.
Lo hanno definito il quinto dei Beatles, ma lui fa storia a sè, perchè è una leggenda immortale, è la storia eterna dell'uomo debole dentro, ma grande fuori, che scolpisce capolavori per gli occhi delle folle e non se ne rende conto. Non c'entrano niente le speculazioni sociologiche che si son fatte su di lui, in lui c'era qualcosa di piu' grande, di piu' umano ed eterno che la banale interpretazione (anche politica) che ho sentito.
Grazie, grazie davvero, George: ricordo quando comprai e lessi tutto d'un fiato una tua biografia e rimasi folgorato dalle tue bionde, dalle tue bevute, dalle tue dormite d'alcool sulla panchine, dalle tue risse, dai racconti dei tuoi gol, dlla tua avventura nell'ingenuo soccer americano. Mi sento vicino a te, genio dell'arte della vita: sei una figura che Borges avrebbe messo nelle sue Finzioni se ti avesse conosciuto nella sua biblioteca.
Resterai, George, non ti preoccupare: resterai assieme agli eterni inquieti di questo sogno di vita, resterai con noi a piangere nella notte e a massacrarci l'animo di perchè, resterai con gli eterni che in tutte le epoche si sentono sfigati, ma che si avvicinano più degli altri al cielo, e senza comprenderlo . Resterai con me, intanto, perchè sei stato una delle figure che più ho amato nell'adolescenza.
"Se non fossi stato così bello, di Pelè non avreste mai sentito parlare", questa frase soltanto vale un posto nell'alta letteratura.
 Ti voglio bene, campione del calcio e anima inquieta nella vita. Gere.




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25 novembre 2005

IL PROBLEMA IMMIGRAZIONE IN AMERICA: TOM TANCREDO

State attenti a Tom Tancredo (http://tancredo.house.gov/) repubblicano del Colorado, per le presidenziali del 2008, dove ha intenzione di schierarsi al via.
Questo quì è uno che la dice grossa sul problema dell'immigrazione ispanica in America, naturalmente su quella illegale, che per molti è il cancro attuale del paese. Attrae molto gli ispanos che sono entrati legalmente in America e lì hanno messo su casa, famiglia e buon reddito, e che hanno in odio i compatrioti che vengono a sputtanarli con l'illegalità. Questo ex-professore di matrice libertaria non ha peli sulla lingua a dire che a forza di dire che l'America è il paese delle opportunità per tutti, i politici degli ultimi decenni hanno perso la testa e confuso le cose: l'America, continua, non è un paese da "balcanizzare" con enclave di tutti i colori e, soprattutto, di tutte le lingue; la sua bandiera non è il tiepido multiculturaismo all'europea, non è l'acqua di rose alla francese che serve solo a rovinare un paese. Spiega che non è una questione di razze, religioni, culture, ma semplicemente...una questione di costi, numeri e coesione sociale. Rifacendosi al vecchio discorso di Roosevelt
   ("In the first place we should insist that if the immigrant who comes here in good faith becomes an American and assimilates himself to us, he shall be treated on an exact equality with everyone else, for it is an outrage to discriminate against any such man because of creed, or birthplace, or origin. But this is predicated upon the man's becoming in very fact an American, and nothing but an American...There can be no divided allegiance here. Any man who says he is an American, but something else also, isn't an American at all. We have room for but one flag, the American flag, and this excludes the red flag, which symbolizes all wars against liberty and civilization, just as much as it excludes any foreign flag of a nation to which we are hostile...We have room for but one language here, and that is the English language...and we have room for but one sole loyalty and that is a loyalty to the American people." ),
questo montanaro cattivo vuole che emigrare in America torni ad essere per gli immigrati diventare cittadini americani a tutti gli effetti, e quindi parlare l'inglese ed attaccarsi alla bandiera e ai valori nazionali, trovarsi un lavoro onesto e vivere alla luce del sole in mezzo agli altri devono tornare prerogative per rilasciare il visto...(Coming to the United States is not a right, and staying here carries with it a duty to embrace and support the fundamental values that bind our country..)
Quest'uomo mi piace, non so se farà strada ma intanto ve lo segnalo.
God bless this type of Americans...

                                    




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25 novembre 2005

SUPERIORITA' AMERICANA

Quando si dice della superiorità della società americana, così attiva, così autodafè, così viva, così pronta a difendere la propria libertà...
http://www.courtzero.org/
Certo, poi gli scemi esistono anche lì...
http://stoptheaclu.com/archives/2005/10/22/aclj-to-back-city-of-las-cruces-in-cross-case/
Ad ogni modo, da noi è inconcepibile mettere su tutte queste cose per ogni problema, nessuno che muova mai la spada a difendersi senza prima aver consultato il Codice ed esser passato in comune a chieder contributi e sponsor....
E visto che oggi è festa, auguro a tutti di comprendere come il Thanksgiving sia il giorno della celebrazione della libertà e della creatività dell'umanità intera, che ha creato, da una immensa landa inospitale, quel sogno universale di redenzione terrena per i reietti e gli scontenti di ogni dove chiamato America.




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dicembre